Diocesi di Piacenza-Bobbio

Provincia Romana
Congregazione della Missione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione Collegio Alberoni
Padre Superiore Erminio Antonello

GALLERIA ALBERONI
APERTURA ORDINARIA 2017

NOTTE EUROPEA DEI MUSEI 2017 - DOMENICA 21 MAGGIO

A RIVEDER LE STELLE...


DOMENICA PROSSIMA 21 MAGGIO va in scena alla Galleria Alberoni, la Notte dei Musei, una notte evento a ingresso gratuito con un densissimo e affascinante programma


Puoi scaricare qui sotto il PIEGHEVOLE DI PRESENTAZIONE DELLA NOTTE DEI MUSEI

http://www.collegioalberoni.it/pdf/nottedeimusei.pdf



Stelle cadenti, bolidi e meteoriti, messaggeri di informazioni sull’universo, svelati dagli esperti dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, le meraviglie della volta celeste, osservate, nel parco alberoniano, attraverso i telescopi rifrattori del Gruppo Astrofili di Piacenza, il racconto delle prime osservazioni delle stelle cadenti effettuate nell’800 al Collegio Alberoni in una visita guidata speciale che porterà, attraverso il Collegio, fino alla torretta e alla terrazza degli Osservatori meteo e astronomico, ed ancora la danza e il jazz con le coreografie della Scuola Artedanza diretta da Sabrina Ronchetti

e un preziosissimo concerto che andrà in scena alle ore 23 nella Sala degli Arazzi con protagonisti due astri nascenti della scena jazz italiana:

MATTIA CIGALINI E AMBRA LO FARO


Per tutta la serata inoltre Massimo Silvotti e il Piccolo Museo della Poesia "Incolmabili Fenditure" eseguiranno incursioni poetiche con letture di versi e componimenti dedicati alle stelle e alle stelle cadenti.



PER INFORMAZIONI
GALLERIA ALBERONI Via Emilia Parmense 67 - 0523322635 - 3494575709 - 3921530734
uffici@operapiaalberoni.it

 

Una lunga storia alle spalle

Dobbiamo risalire fino al 1751 per riscoprire le origini di questa illustre e importante istituzione della città di Piacenza. Il Cardinale Giulio Alberoni lo volle per formare sacerdoti della diocesi di Piacenza che non avevano i mezzi necessari per sostenere gli studi. Lo affidò ai Padri Vincenziani, conosciuti dal Cardinale durante la sua dimora a Roma. Questi avevano una Casa a Roma fin dai tempi di S. Vincenzo de’ Paoli, e al tempo del Cardinale risiedevano nella Casa della Missione a Montecitorio, dedicandosi alla predicazione delle Missioni al popolo e alla cura del clero. L’Alberoni ne apprezzò lo stile di lavoro, la spiritualità e l’impegno a servizio del clero. Perché il Collegio potesse funzionare e realizzare le sue finalità lo fornì dei mezzi economici necessari. Lo arricchì di opere culturali, scientifiche e artistiche che lo hanno reso famoso nei vari campi della cultura, oltre che nel mondo religioso ed ecclesiale.

Il Collegio si è subito distinto non solo per una rigorosa impostazione degli studi, sia umanistici che filosofico-teologici, ma anche per una apertura ai nuovi contributi che venivano dalle scienze moderne. Ne sono una prova i tanti strumenti scientifici, i reperti archeologici, come pure la ricca documentazione bibliografica con testi antichi e moderni, che hanno fatto diventare il Collegio oggetto di visita e di attenzione sia per motivi artistici che scientifici e intellettuali.
Per lungo tempo il Collegio è stato anche un luogo dove si è coltivato il pensiero tomista, di cui è stato un propugnatore e un divulgatore tra fine ottocento e prima metà del novecento. Uno degli strumenti di tale attività è stata la rivista ‘Divus Thomas’, che ha avuto una vita ultracentenaria. Certamente per Piacenza il Collegio è stato, ed è ancora, un punto di riferimento importante, anche per quanto ha saputo offrirle per la sua crescita culturale e spirituale, e per il contributo allo stesso sviluppo economico, dato che i beni immobili, di cui è fornito, sono una possibilità messa a disposizione degli stessi piacentini. Non bisogna però mai dimenticare che il fiore all’occhiello del Collegio è sempre stato la cura e l’impegno per la formazione dei seminaristi, prima di tutto per la chiesa locale, e poi come possibilità offerta ad altre chiese, in varie parti del mondo. La validità di tale formazione è evidenziata anche dai tanti sacerdoti, qui formati e che hanno assunto compiti importanti nella Chiesa: cardinali, vescovi, nunzi apostolici. [continua]