Diocesi di Piacenza-Bobbio

Provincia Romana
Congregazione della Missione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione Collegio Alberoni
Padre Superiore Erminio Antonello

GALLERIA ALBERONI
APERTURA STRAORDINARIA
APRILE 2017

DOMENICA 26 MARZO 2017. ORE 16

L'ECCE HOMO DI ANTONELLO DA MESSINA. LO STATO DELLE CONOSCENZE

Domenica prossima 26 marzo il quinto evento collaterale alla mostra RELIGO prevede una visita guidata speciale che, oltre al consueto itinerario alla scoperta del patrimonio artistico del Collegio Alberoni e della mostra Religo, propone un’introduzione approfondita dedicata all’Ecce Homo di Antonello da Messina, vera perla della collezione artistica alberoniana e capolavoro assoluto dell’arte antica.

Alle ore 16, nella Sala degli Arazzi, all'inizio del percorso guidato, condotto da Claudia Marchionni, si terrà infatti una presentazione dello straordinario dipinto con gli interventi di Ilaria Sgaravatto e Francesca De Vita.

Seguirà la visita guidata



APERTURA STRAORDINARIA GALLERIA ALBERONI

Per tutto il tempo di apertura della mostra RELIGO, e pertanto fino al 17 aprile 2017, la Galleria Alberoni è visitabile il venerdì, sabato e domenica pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18.

VENERDI' E SABATO
ORE 16- 17 PERCORSI ACCOMPAGNATI che conducono anche attraverso il Collegio Alberoni (indispensabili per vedere l'Ecce Homo di Antonello da Messina)

DOMENICA: VISITA GUIDATA ore 16 che conduce anche attraverso il Collegio Alberoni (indispensabile per vedere l'Ecce Homo di Antonello da Messina)




Puoi scaricare qui sotto il PIEGHEVOLE DI PRESENTAZIONE DELLE INIZIATIVE COLLATERALI ALLA MOSTRA RELIGO

http://www.collegioalberoni.it/pdf/invitoreligo.pdf



PER INFORMAZIONI
GALLERIA ALBERONI Via Emilia Parmense 67 - 0523322635 - 3494575709 - 3921530734
uffici@operapiaalberoni.it

 

Una lunga storia alle spalle

Dobbiamo risalire fino al 1751 per riscoprire le origini di questa illustre e importante istituzione della città di Piacenza. Il Cardinale Giulio Alberoni lo volle per formare sacerdoti della diocesi di Piacenza che non avevano i mezzi necessari per sostenere gli studi. Lo affidò ai Padri Vincenziani, conosciuti dal Cardinale durante la sua dimora a Roma. Questi avevano una Casa a Roma fin dai tempi di S. Vincenzo de’ Paoli, e al tempo del Cardinale risiedevano nella Casa della Missione a Montecitorio, dedicandosi alla predicazione delle Missioni al popolo e alla cura del clero. L’Alberoni ne apprezzò lo stile di lavoro, la spiritualità e l’impegno a servizio del clero. Perché il Collegio potesse funzionare e realizzare le sue finalità lo fornì dei mezzi economici necessari. Lo arricchì di opere culturali, scientifiche e artistiche che lo hanno reso famoso nei vari campi della cultura, oltre che nel mondo religioso ed ecclesiale.

Il Collegio si è subito distinto non solo per una rigorosa impostazione degli studi, sia umanistici che filosofico-teologici, ma anche per una apertura ai nuovi contributi che venivano dalle scienze moderne. Ne sono una prova i tanti strumenti scientifici, i reperti archeologici, come pure la ricca documentazione bibliografica con testi antichi e moderni, che hanno fatto diventare il Collegio oggetto di visita e di attenzione sia per motivi artistici che scientifici e intellettuali.
Per lungo tempo il Collegio è stato anche un luogo dove si è coltivato il pensiero tomista, di cui è stato un propugnatore e un divulgatore tra fine ottocento e prima metà del novecento. Uno degli strumenti di tale attività è stata la rivista ‘Divus Thomas’, che ha avuto una vita ultracentenaria. Certamente per Piacenza il Collegio è stato, ed è ancora, un punto di riferimento importante, anche per quanto ha saputo offrirle per la sua crescita culturale e spirituale, e per il contributo allo stesso sviluppo economico, dato che i beni immobili, di cui è fornito, sono una possibilità messa a disposizione degli stessi piacentini. Non bisogna però mai dimenticare che il fiore all’occhiello del Collegio è sempre stato la cura e l’impegno per la formazione dei seminaristi, prima di tutto per la chiesa locale, e poi come possibilità offerta ad altre chiese, in varie parti del mondo. La validità di tale formazione è evidenziata anche dai tanti sacerdoti, qui formati e che hanno assunto compiti importanti nella Chiesa: cardinali, vescovi, nunzi apostolici. [continua]