Cento Studi sul Cardinale Alberoni




Arte e storia nel Collegio Alberoni




Tra scienza e fede




La scienza del cardinale




Il Cardinale Alberoni e il suo collegio



Il Collegio Alberoni di Piacenza



Il Collegio Alberoni di Piacenza



L'erbario dipinto di Fra Zaccaria

 


Veduta della biblioteca

Le pubblicazioni

Cento Studi sul Cardinale Alberoni

a cura di Padre Giovanni Felice Rossi
Piacenza, 1978, quattro volumi

Questa monumentale opera di complessive 2.750 pagine, curata da Padre Giovanni Felice Rossi C.M., comprende ben 135 studi dello stesso Padre Rossi e 48 contributi di altri importanti studiosi italiani e stranieri.Il contenuto supera di gran lunga le promesse del titolo, sia per il numero di studi sia per il contenuto, poiché non si limita ad approfondire la figura del Cardinale Giulio Alberoni, ma si dedica anche al Collegio da lui fondato e al suo apporto alla vita della Chiesa e della società.


Ferdinando Arisi, Luigi Mezzadri
Arte e storia nel Collegio Alberoni di Piacenza

Industria Cementi Giovanni Rossi, S.p.A., Piacenza 1990

Questo prezioso volume, vero e proprio catalogo del Collegio Alberoni, è pubblicato in una elegantissima forma editoriale grazie all’impegno finanziario del Cavaliere del Lavoro Aldo Aonzo e della Cementirossi.
Offre una dettagliata documentazione della storia del Cardinale Alberoni e del suo Collegio unitamente a una attenta presentazione dei tesori d’arte che il mecenatismo del cardinale Alberoni ha permesso di raccogliere nella Galleria che porta il suo nome e nel corpo del Collegio.

Carlo Francou
Tra scienza e fede

Pensiero scientifico e credo religioso attraverso i volumi della biblioteca del Collegio Alberoni
Piacenza, Galleria Braga, 1996

Il volume, catalogo della mostra dedicata i rapporti tra “Scienza e fede” letti attraverso alcuni dei volumi più significativi pubblicati tra la fine del millequattrocento e la metà del milleottocento e ospitata nei prestigiosi ambienti del Collegio Alberoni, ha inteso testimoniare in modo inconfutabile questo interesse verso la conoscenza scientifica presentando i testi e le principali attrezzature che in oltre due secoli sono andati a costituire un patrimonio estremamente importante per varietà e qualità.
L’antica tradizione per lo studio delle scienze, come risulta dai primi tesari accademici discussi dal 1753 che descrivono osservazioni sull’origine dei colori ed esperimenti frankliniani sull’elettricità, risale agli inizi del Collegio stesso ed è certamente grande merito dei professori alberoniani se, accanto alla formazione teologica e filosofica non sono mai state trascurate la matematica, la fisica, la chimica, l’astronomia e le scienze naturali.

Carlo Francou
La scienza del cardinale

Due secoli di scienza nella formazione del clero. Le attrezzature del Collegio Alberoni di Piacenza.
Edizioni Diabasis, 1993

La Scienza del Cardinale è cresciuta nei secoli, facendo del Collegio Alberoni un punto di riferimento anche sotto questo profilo
Questo volume, catalogo della omonima mostra, è dedicato alla descrizione delle attività scientifiche svoltesi nei secoli presso il Collegio Alberoni e alla presentazione delle strumentazioni di cui è dotata l’Istituzione Alberoniana.

 

Il Cardinale Alberoni e il suo Collegio
Atti del convegno internazionale di studio
A cura di Umberto Fornasari e Davide Gasparotto
Tep Arti Grafiche, Piacenza, 2003

L’importante pubblicazione, offre un importante approfondimento sulla figura del cardinale e sulla storia del Collegio dalle origini fino ai giorni nostri.
Il libro accoglie infatti i contributi degli studiosi intervenuti al convegno tenutosi nel marzo 2002
( Francisco Juan Martinez Rojas, Maximilliano Barrio Gozalo, Marino Cecchetti, Luigi Mezzadri, Carlo Francou, Luigi Bavagnoli, Luigi Nuovo, Luciano Monari) che approfondiscono la ricerca sulla complessa figura del cardinale Alberoni (indagando anche aspetti della sua esperienza politica ed ecclesiale non ancora studiati quali l’episodio di San Marino, i rapporti con la chiesa spagnola, etc.) nonchè la storia del Collegio stesso. Il volume, corredato da un’ottima documentazione fotografica, funge anche da catalogo delle esposizioni presentate nella primavera 2002. Una ricca sezione fotografica mostra il nuovo allestimento dell’Ecce Homo di Antonello da Messina, l’appartamento del Cardinale ( con le opere di Luca Giordano, Guido Reni, Angelo Caroselli e i preziosi dipinti su tavola), l’esposizione delle vesti alberoniane e una selezione dei libri più antichi e preziosi della ricchissima biblioteca del Collegio.
La pubblicazione ricostruisce inoltre la storia dei primi duecentocinquant’anni del Collegio, della comunità vincenziana a cui il cardinale lo affidò, analizzando la ricca produzione filosofica, teologica, scientifica alberoniana. Arricchiscono il libro anche uno studio sugli alunni e gli insegnanti illustri del Collegio Alberoni, la testimonianza di Ferdinando Arisi che racconta la sua esperienza di collegiale, il ricordo, firmato da Padre Giorgio Miscia, di Padre Gian Felice Rossi, storico dell’arte del Collegio Alberoni e la documentazione dell’importante contributo dato dagli Istituti Scolastici Piacentini alle Celebrazioni Alberoniane raccontata da Luisella Peirano.
Chiude la pubblicazione una selezione di suggestive e antiche fotografie che raccontano per immagini la ricca e importante storia del Collegio.
Il volume è stato pubblicato dalla Casa Editrice TEP grazie al sostegno della Società Cementirossi.

Il Collegio Alberoni di Piacenza
Guida
A cura di Davide Gasparotto
Skira editore. Milano, 2003

Dopo quelle dedicate al complesso di Palazzo Farnese con i Musei Civici e alla Galleria d’arte moderna Ricci Oddi, l’Amministrazione provinciale di Piacenza ha promosso una guida agile e moderna al terzo grande complesso museale e monumentale di Piacenza, il Collegio Alberoni, volume affidato alle cure di Davide Gasparotto, funzionario di zona della Soprintendenza per il Patrimonio Storico e Artistico di Parma e Piacenza.
Una guida, pubblicata nel dicembre 2003, diversa rispetto alle altre, proprio per la natura assai particolare dell’istituzione cui è dedicata: non un grande palazzo storico come il Farnese, non una Galleria voluta e progettata da un appassionato collezionista quel fu Giuseppe Ricci Oddi, ma una grande istituzione per la formazione ecclesiastica, fondata da un cardinale illuminato, che preserva al suo interno la prestigiosa collezione di oggetti d’arte di cui l’illustre prelato si circondò in vita, proveniente soprattutto dal proprio palazzo di Roma. Da un lato dunque la grandiosa costruzione a San Lazzaro, pensata dal cardinale Giulio Alberoni, con la sua ormai più che duecentenaria attività di ricerca e di formazione delle alte gerarchie ecclesiastiche, dall’altro una spettacolare collezione di opere d’arte, dai dipinti, agli arazzi, agli argenti ai tessuti
La Guida, edita dalla prestigiosa Casa Editrice Skira, ricca di un bell’apparato fotografico, cerca di dar conto, in maniera piana ed equilibrata, di tutti questi aspetti: un profilo della carriera e della personalità di Alberoni, una sintesi delle sua attività di collezionista e di mecenate, una storia dell’edificazione del Collegio di San Lazzaro e della vita “didattica” dell’istituzione, uno sguardo più approfondito ai principali capolavori delle raccolte alberoniane, dagli stupendi arazzi, ai tessuti, agli argenti, alle sculture, ai dipinti, alla biblioteca, con una serie di approfondimenti specifici dedicati ad opere chiave, in particolare al dittico di Jan Provost con la famosa Madonna della fontana e al celeberrimo Ecce Homo di Antonello da Messina, oggi senza dubbio il pezzo più prestigioso della collezione.
Uno strumento agile e accattivante, ma che cerca di restituire in tutta la sua complessità la personalità del cardinale, i suoi gusti e le sue preferenze in fatto d’arte, insieme alla vita dell’istituzione culturale e religiosa da lui voluta con eccezionale determinazione.

Luigi Mezzadri, C.M.
Il Collegio Alberoni di Piacenza (1732-1815)
Contributo alla storia della formazione sacerdotale
Edizioni Liturgiche, Roma, 2006

 

Carlo Francou
L’Erbario dipinto di fra Zaccaria
Collegio Alberoni di Piacenza
Tep edizioni d’arte, 2008

Piante esotiche, come il banano e l'anacardo, o più comuni come il geranio, insieme alle specie utilizzate a scopi medicinali, come l'aloe e la digitale purpurea: è un viaggio nell'arte, nella scienza, nella storia della farmacologia quello che si compie con le 147 tavole botaniche riprodotte nel volume “L'Erbario dipinto di fra Zaccaria”, curato da Carlo Francou e pubblicato da Tep edizioni d'arte in collaborazione con l'Opera Pia Collegio Alberoni e Cementirossi.
Gli originali settecenteschi sono conservati al Collegio Alberoni, al quale li lasciò in eredità lo stesso frate francescano, al secolo Carlo Francesco Giuseppe Berta, che dopo la soppressione napoleonica del convento di Santa Maria di Campagna era stato accolto presso l'istituzione di San Lazzaro, dove morì il 27 gennaio 1814. L'interesse del libro non sta però semplicemente nelle illustrazioni ricche di informazioni, a seconda dello sguardo con il quale le si osserva, ma in ulteriori aspetti che la ricerca condotta per la redazione del volume ha portato all'attenzione. Quello di fra Zaccaria risulta dunque essere un Erbario per certi aspetti misterioso dato che la sua esecuzione si deve a più mani tra cui quella di Giovan Battista Morandi, pittore e botanico milanese, primo pittore dell'orto botanico di Torino tra il 1732 e il 1741.
Nella prima parte del volume sono raccolti diversi contributi che mettono in risalto i diversi aspetti storico-artistici dell'Erbario e un approfondito profilo del Berta.
- Alessandro Alessandrini (Istituto Beni Culturali, Bologna): excursus sui più celebri erbari dell'antichità
- Paola Livi (Biblioteca del Museo civico di storia naturale di Milano): le carateristiche bibliografiche dell'Erbario
- Antonio Corvi (Accademia italiana di storia della farmacia): fra Zaccaria e il suo orto botanico
- Paola Barbara Piccone Conti (storica dell'arte, Milano): la biografia di Carlo Francesco Giuseppe Berta
- Carlo Francou (Museo civico di storia naturale, Piacenza): l'Erbario dipinto di fra Zaccaria