Diocesi di Piacenza-Bobbio

Provincia Romana
Congregazione della Missione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione Collegio Alberoni
Padre Superiore Erminio Antonello

GALLERIA ALBERONI
Galleria Alberoni apertura ordinaria 2019 / 2020


GALLERIA ALBERONI - RIAPERTURA DOMENICA 22 SETTEMBRE

INGRESSI RIDOTTISSIMI NELLA PRIMA DOMENICA

Domenica prossima 22 settembre 2019 , la Galleria Alberoni riapre alle visite, dopo la consueta chiusura estiva.
La Galleria sarà visitabile dalle ore 15.30 alle ore 18, mentre alle ore 16 avrà inizio la consueta visita guidata alla scoperta della Galleria e del Collegio Alberoni.
Nella prima domenica di apertura, e in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, gli ingressi saranno estremamente ridotti .

Visita libera alla Galleria Alberoni, dalle ore 15.30 alle ore 18, (Sala Arazzi e pinacoteca soprastante) ingresso ridottissimo €. 2.50

Visita guidata delle ore 16: condurrà alla scoperta non solo della Galleria, ma anche del Collegio Alberoni (Ecce Homo di Antonello da Messina, appartamento del Cardinale, Biblioteca monumentale, sezione scientifica) ingresso ridottissimo €. 3,50


Auxilium a Domino volume III
Nella prima domenica di apertura sarà possibile acquistare, presso il bookshop della Galleria, il terzo volume di Auxilium a Domino, la pubblicazione del Collegio Alberoni, presentata pochi giorni fa, al costo ridottissimo di €. 10
Si tratta di un libro di 414 pagine per più di 360 fotografie a colori e oltre 40 interessanti articoli raccolti in sezioni tematiche.


PER INFORMAZIONI
GALLERIA ALBERONI Via Emilia Parmense 67 - 0523322635 - 3494575709 - 3921530734
uffici@operapiaalberoni.it

 

Una lunga storia alle spalle

Dobbiamo risalire fino al 1751 per riscoprire le origini di questa illustre e importante istituzione della città di Piacenza. Il Cardinale Giulio Alberoni lo volle per formare sacerdoti della diocesi di Piacenza che non avevano i mezzi necessari per sostenere gli studi. Lo affidò ai Padri Vincenziani, conosciuti dal Cardinale durante la sua dimora a Roma. Questi avevano una Casa a Roma fin dai tempi di S. Vincenzo de’ Paoli, e al tempo del Cardinale risiedevano nella Casa della Missione a Montecitorio, dedicandosi alla predicazione delle Missioni al popolo e alla cura del clero. L’Alberoni ne apprezzò lo stile di lavoro, la spiritualità e l’impegno a servizio del clero. Perché il Collegio potesse funzionare e realizzare le sue finalità lo fornì dei mezzi economici necessari. Lo arricchì di opere culturali, scientifiche e artistiche che lo hanno reso famoso nei vari campi della cultura, oltre che nel mondo religioso ed ecclesiale.

Il Collegio si è subito distinto non solo per una rigorosa impostazione degli studi, sia umanistici che filosofico-teologici, ma anche per una apertura ai nuovi contributi che venivano dalle scienze moderne. Ne sono una prova i tanti strumenti scientifici, i reperti archeologici, come pure la ricca documentazione bibliografica con testi antichi e moderni, che hanno fatto diventare il Collegio oggetto di visita e di attenzione sia per motivi artistici che scientifici e intellettuali.
Per lungo tempo il Collegio è stato anche un luogo dove si è coltivato il pensiero tomista, di cui è stato un propugnatore e un divulgatore tra fine ottocento e prima metà del novecento. Uno degli strumenti di tale attività è stata la rivista ‘Divus Thomas’, che ha avuto una vita ultracentenaria. Certamente per Piacenza il Collegio è stato, ed è ancora, un punto di riferimento importante, anche per quanto ha saputo offrirle per la sua crescita culturale e spirituale, e per il contributo allo stesso sviluppo economico, dato che i beni immobili, di cui è fornito, sono una possibilità messa a disposizione degli stessi piacentini. Non bisogna però mai dimenticare che il fiore all’occhiello del Collegio è sempre stato la cura e l’impegno per la formazione dei seminaristi, prima di tutto per la chiesa locale, e poi come possibilità offerta ad altre chiese, in varie parti del mondo. La validità di tale formazione è evidenziata anche dai tanti sacerdoti, qui formati e che hanno assunto compiti importanti nella Chiesa: cardinali, vescovi, nunzi apostolici. [continua]