Diocesi di Piacenza-Bobbio

Provincia Romana
Congregazione della Missione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione Collegio Alberoni
Padre Superiore Erminio Antonello

GALLERIA ALBERONI
APERTURE STRAORDINARIE 2018


GALLERIA ALBERONI
APERTURE NATALIZIE

I COLORI DELLA CARITA'

SAN VINCENZO DE' PAOLI NEI CAPOLAVORI DELL'ARTE ITALIANA, TRA '700 E '900

GALLERIA ALBERONI, 16 DICEMBRE 2017 - 25 FEBBRAIO 2018




Puoi scaricare qui sotto il PIEGHEVOLE DI PRESENTAZIONE MOSTRA

http://www.collegioalberoni.it/pdf/pieghevole.pdf


Una suggestiva mostra iconografica nel 400° anniversario dell’inizio del carisma di missione e carità di Vincenzo de’ Paoli, per conoscere il santo che nel Seicento francese seppe inventare una moderna rete di interventi sociali e segnare in profondità la vita sociale ed ecclesiale della Francia.

Oltre trenta capolavori provenienti da tutta Italia, e una straordinaria selezione di importanti artisti italiani attivi nel XVIII e XIX

La prima esposizione in assoluto dedicata all’iconografia di san Vincenzo in Italia, ideata dai Padri vincenziani del Collegio Alberoni e curata dallo storico dell’arte Angelo Loda.



DOMENICA 11 FEBBRAIO 2018, ore 17.30
MONSIEUR VINCENT, di Maurice Cloche

Proiezione del film Premio Oscar nel 1949
Ingresso gratuito

DOMENICA 11 FEBBRAIO 2018, ore 16,00
VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA I COLORI DELLA CARITA' E AL COLLEGIO ALBERONI

Ingresso ridotto €. 4,50

Domenica 11 febbraio 2018 la visita guidata delle ore 17.15 non si terrà per permettere la proiezione del film; le visite libere alla mostra, per lo stesso motivo, si concluderanno alle ore 17.30



PER INFORMAZIONI
GALLERIA ALBERONI Via Emilia Parmense 67 - 0523322635 - 3494575709 - 3921530734
uffici@operapiaalberoni.it



 

Una lunga storia alle spalle

Dobbiamo risalire fino al 1751 per riscoprire le origini di questa illustre e importante istituzione della città di Piacenza. Il Cardinale Giulio Alberoni lo volle per formare sacerdoti della diocesi di Piacenza che non avevano i mezzi necessari per sostenere gli studi. Lo affidò ai Padri Vincenziani, conosciuti dal Cardinale durante la sua dimora a Roma. Questi avevano una Casa a Roma fin dai tempi di S. Vincenzo de’ Paoli, e al tempo del Cardinale risiedevano nella Casa della Missione a Montecitorio, dedicandosi alla predicazione delle Missioni al popolo e alla cura del clero. L’Alberoni ne apprezzò lo stile di lavoro, la spiritualità e l’impegno a servizio del clero. Perché il Collegio potesse funzionare e realizzare le sue finalità lo fornì dei mezzi economici necessari. Lo arricchì di opere culturali, scientifiche e artistiche che lo hanno reso famoso nei vari campi della cultura, oltre che nel mondo religioso ed ecclesiale.

Il Collegio si è subito distinto non solo per una rigorosa impostazione degli studi, sia umanistici che filosofico-teologici, ma anche per una apertura ai nuovi contributi che venivano dalle scienze moderne. Ne sono una prova i tanti strumenti scientifici, i reperti archeologici, come pure la ricca documentazione bibliografica con testi antichi e moderni, che hanno fatto diventare il Collegio oggetto di visita e di attenzione sia per motivi artistici che scientifici e intellettuali.
Per lungo tempo il Collegio è stato anche un luogo dove si è coltivato il pensiero tomista, di cui è stato un propugnatore e un divulgatore tra fine ottocento e prima metà del novecento. Uno degli strumenti di tale attività è stata la rivista ‘Divus Thomas’, che ha avuto una vita ultracentenaria. Certamente per Piacenza il Collegio è stato, ed è ancora, un punto di riferimento importante, anche per quanto ha saputo offrirle per la sua crescita culturale e spirituale, e per il contributo allo stesso sviluppo economico, dato che i beni immobili, di cui è fornito, sono una possibilità messa a disposizione degli stessi piacentini. Non bisogna però mai dimenticare che il fiore all’occhiello del Collegio è sempre stato la cura e l’impegno per la formazione dei seminaristi, prima di tutto per la chiesa locale, e poi come possibilità offerta ad altre chiese, in varie parti del mondo. La validità di tale formazione è evidenziata anche dai tanti sacerdoti, qui formati e che hanno assunto compiti importanti nella Chiesa: cardinali, vescovi, nunzi apostolici. [continua]