Diocesi di Piacenza-Bobbio

Provincia Romana
Congregazione della Missione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione Collegio Alberoni
Padre Superiore Erminio Antonello

GALLERIA ALBERONI
apertura ordinaria 2020


OLTRE LE NUVOLE! MUSICA PER RICORDARE

SABATO 25 GENNAIO 2020, ORE 21
Galleria Alberoni, Sala Arazzi


Sabato 25 gennaio 2020 alle ore 21 andrà in scena Oltre le nuvole. Musica per ricordare, concerto ideato e diretto da Patrizia Bernelich, in occasione della Giornata della Memoria, che ricorderà anche la nascita di Wolfang Amadeus Mozart e la morte di Giuseppe Verdi.
Il 27 gennaio (Giorno della Memoria), nel 1756, nacque Wolfang Amadeus Mozart, nella stessa giornata, nel 1901, morì Giuseppe Verdi.


La locandina di presentazione dell'evento
https://www.collegioalberoni.it/pdf/oltre.pdf


I protagonisti
Il concerto vedrà protagonista il Coro Consonanze di Piacenza, il Coro Ponchielli Vertova di Cremona e 2020 Piacenza Ensemble.
Direttore Patrizia Bernelich, con Dora Sorrentino, soprano, Giuseppe Tomasoni, baritono, Umberto Abenaim, voce narrante.

Il programma musicale
W. A. Mozart, Eine Kleine Nachtmusik; W. A. Mozart, Ave Verum K 618
A.Vivaldi, Gloria; W.A.Mozart, Laudate Dominum; G. F. Haendel, Alleluja;
G. Faure', dal Requiem op. 48, Pie Jesu; Libera me; In Paradisum
G. Verdi, Te Lodiamo da "I Lombardi alla prima crociata"
Letture a cura di Umberto Abenaim

Musica per ricordare
Concerto con ingresso a offerta
a favore dell’Associazione Edoardo Lusardi – Il ritmo del cuore

Accompagna il concerto il ricordo di Edoardo Lusardi.
L’ingresso è a offerta e il ricavato sarà devoluto a favore dell’Associazione Edoardo Lusardi – Il ritmo del Cuore, nata per ricordare il giovane musicista prematuramente scomparso e per sostenere la diffusione della conoscenza della musica e della cultura musicale presso il mondo giovanile del territorio.

 

Una lunga storia alle spalle

Dobbiamo risalire fino al 1751 per riscoprire le origini di questa illustre e importante istituzione della città di Piacenza. Il Cardinale Giulio Alberoni lo volle per formare sacerdoti della diocesi di Piacenza che non avevano i mezzi necessari per sostenere gli studi. Lo affidò ai Padri Vincenziani, conosciuti dal Cardinale durante la sua dimora a Roma. Questi avevano una Casa a Roma fin dai tempi di S. Vincenzo de’ Paoli, e al tempo del Cardinale risiedevano nella Casa della Missione a Montecitorio, dedicandosi alla predicazione delle Missioni al popolo e alla cura del clero. L’Alberoni ne apprezzò lo stile di lavoro, la spiritualità e l’impegno a servizio del clero. Perché il Collegio potesse funzionare e realizzare le sue finalità lo fornì dei mezzi economici necessari. Lo arricchì di opere culturali, scientifiche e artistiche che lo hanno reso famoso nei vari campi della cultura, oltre che nel mondo religioso ed ecclesiale.

Il Collegio si è subito distinto non solo per una rigorosa impostazione degli studi, sia umanistici che filosofico-teologici, ma anche per una apertura ai nuovi contributi che venivano dalle scienze moderne. Ne sono una prova i tanti strumenti scientifici, i reperti archeologici, come pure la ricca documentazione bibliografica con testi antichi e moderni, che hanno fatto diventare il Collegio oggetto di visita e di attenzione sia per motivi artistici che scientifici e intellettuali.
Per lungo tempo il Collegio è stato anche un luogo dove si è coltivato il pensiero tomista, di cui è stato un propugnatore e un divulgatore tra fine ottocento e prima metà del novecento. Uno degli strumenti di tale attività è stata la rivista ‘Divus Thomas’, che ha avuto una vita ultracentenaria. Certamente per Piacenza il Collegio è stato, ed è ancora, un punto di riferimento importante, anche per quanto ha saputo offrirle per la sua crescita culturale e spirituale, e per il contributo allo stesso sviluppo economico, dato che i beni immobili, di cui è fornito, sono una possibilità messa a disposizione degli stessi piacentini. Non bisogna però mai dimenticare che il fiore all’occhiello del Collegio è sempre stato la cura e l’impegno per la formazione dei seminaristi, prima di tutto per la chiesa locale, e poi come possibilità offerta ad altre chiese, in varie parti del mondo. La validità di tale formazione è evidenziata anche dai tanti sacerdoti, qui formati e che hanno assunto compiti importanti nella Chiesa: cardinali, vescovi, nunzi apostolici. [continua]