Diocesi di Piacenza-Bobbio

Provincia Romana
Congregazione della Missione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione Collegio Alberoni
Padre Superiore Erminio Antonello

GALLERIA ALBERONI
APERTURE STRAORDINARIE 2018


LA NOTTE EUROPEA DEI MUSEI 2018

DOMENICA 20 MAGGIO

NATURA, ARTE, BOTANICA, JAZZ E STELLE

Una notte evento a ingresso gratuito



Natura, arte, botanica, libri, jazz e stelle sono gli ingredienti culturali della Notte dei Musei che, alla Galleria Alberoni, andrà in scena domenica 20 maggio 2018.

Puoi leggere e scaricare qui sotto il PIEGHEVOLE DI PRESENTAZIONE della mostra con il programma completo dell'iniziativa
https://www.collegioalberoni.it/pdf/nottemusei2018.pdf



GALLERIA ALBERONI
Partenze ore 18.30 – 19.30 – 20.30
Dalla natura al microscopio

Le meraviglie visibili e i segreti svelati dalla scienza
Visite guidate al parco, al giardino interno del Collegio e al laboratorio di botanica allestito dall’Università Cattolica
A cura di Adriano Marocco e Maria Rosa Pezza
Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, senza prenotazione


GALLERIA ALBERONI
Partenze ore 19 – 20 – 21
Il “secolo del rame” alla Galleria Alberoni

Capolavori su carta da Piranesi a Volpato
Visite guidate alla mostra
Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, senza prenotazione


SALA ARAZZI, ORE 21.30
Il libro della natura
Presentazione del volume Hortus siccus. Una storia del Settecento: la Botanica al Collegio Alberoni.

Intervengono: Giorgio Braghieri, Carlo Francou, Adriano Marocco, Lorenzo Morelli, Maria Rosa Pezza


SALA ARAZZI, ORE 22.00
Natura in jazz
AMBRA LO FARO & GIANNI SATTA IN CONCERTO

Ambra Lo Faro, pianoforte, voce e violino
Gianni Satta, tromba, flicorno, pianoforte
Ingresso gratuito


PARCO DEL COLLEGIO ALBERONI, ore 22.30 – 0.30
La natura delle stelle
Giove, la Luna, l’ammasso globulare di stelle M13, la nebulosa planetaria M57

Osservazione della volta celeste con alcuni telescopi rifrattori
A cura del Gruppo Astrofili di Piacenza

La Specola Astronomica alberoniana
Visite guidate a cura delle guide del Collegio Alberoni




MOSTRA IN CORSO
IL SECOLO DEL RAME ALLA GALLERIA ALBERONI
CAPOLAVORI SU CARTA DA PIRANESI A VOLPATO
29 aprile - 7 luglio 2018


Puoi leggere e scaricare qui sotto il PIEGHEVOLE DI PRESENTAZIONE della mostra
http://www.collegioalberoni.it/pdf/secolodelrame.pdf

ATTENZIONE:
I VISITATORI DEGLI EVENTI "I MISTERI DELLA CATTEDRALE" E "SALITA AL PORDENONE" hanno diritto all'ingresso ridotto (Leggi in alto "Galleria Alberoni. Aperture straordinarie")



PER INFORMAZIONI
GALLERIA ALBERONI Via Emilia Parmense 67 - 0523322635 - 3494575709 - 3921530734
uffici@operapiaalberoni.it

 

Una lunga storia alle spalle

Dobbiamo risalire fino al 1751 per riscoprire le origini di questa illustre e importante istituzione della città di Piacenza. Il Cardinale Giulio Alberoni lo volle per formare sacerdoti della diocesi di Piacenza che non avevano i mezzi necessari per sostenere gli studi. Lo affidò ai Padri Vincenziani, conosciuti dal Cardinale durante la sua dimora a Roma. Questi avevano una Casa a Roma fin dai tempi di S. Vincenzo de’ Paoli, e al tempo del Cardinale risiedevano nella Casa della Missione a Montecitorio, dedicandosi alla predicazione delle Missioni al popolo e alla cura del clero. L’Alberoni ne apprezzò lo stile di lavoro, la spiritualità e l’impegno a servizio del clero. Perché il Collegio potesse funzionare e realizzare le sue finalità lo fornì dei mezzi economici necessari. Lo arricchì di opere culturali, scientifiche e artistiche che lo hanno reso famoso nei vari campi della cultura, oltre che nel mondo religioso ed ecclesiale.

Il Collegio si è subito distinto non solo per una rigorosa impostazione degli studi, sia umanistici che filosofico-teologici, ma anche per una apertura ai nuovi contributi che venivano dalle scienze moderne. Ne sono una prova i tanti strumenti scientifici, i reperti archeologici, come pure la ricca documentazione bibliografica con testi antichi e moderni, che hanno fatto diventare il Collegio oggetto di visita e di attenzione sia per motivi artistici che scientifici e intellettuali.
Per lungo tempo il Collegio è stato anche un luogo dove si è coltivato il pensiero tomista, di cui è stato un propugnatore e un divulgatore tra fine ottocento e prima metà del novecento. Uno degli strumenti di tale attività è stata la rivista ‘Divus Thomas’, che ha avuto una vita ultracentenaria. Certamente per Piacenza il Collegio è stato, ed è ancora, un punto di riferimento importante, anche per quanto ha saputo offrirle per la sua crescita culturale e spirituale, e per il contributo allo stesso sviluppo economico, dato che i beni immobili, di cui è fornito, sono una possibilità messa a disposizione degli stessi piacentini. Non bisogna però mai dimenticare che il fiore all’occhiello del Collegio è sempre stato la cura e l’impegno per la formazione dei seminaristi, prima di tutto per la chiesa locale, e poi come possibilità offerta ad altre chiese, in varie parti del mondo. La validità di tale formazione è evidenziata anche dai tanti sacerdoti, qui formati e che hanno assunto compiti importanti nella Chiesa: cardinali, vescovi, nunzi apostolici. [continua]