Diocesi di Piacenza-Bobbio

Provincia Romana
Congregazione della Missione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione Collegio Alberoni
Padre Superiore Erminio Antonello

GALLERIA ALBERONI
apertura straordinaria 2019


ATTIVITA' DIDATTICHE E LABORATORI PER LE SCUOLE 2019 - 2020

L'ULTIMO ALBERO - MOSTRA EVENTO - ULTIMA DOMENICA DI APERTURA

UN PERCORSO ARTISTICO CULTURALE ATTRAVERSO I SEGRETI DELLA NATURA, I CAMBIAMENTI CLIMATICI E LE RESPONSABILITA' DELL'UOMO
26 ottobre - 8 dicembre 2019

Il pieghevole di presentazione della mostra
https://www.collegioalberoni.it/pdf/pieghevole


DOMENICA 8 DICEMBRE 2019
ULTIMA DOMENICA DI VISITA DELLA MOSTRA

Visite guidate speciali, visite libere alla mostra, proiezione di un film
Ingressi ridottissimi o gratuiti


Galleria Alberoni, ore 16 - Ingresso ridottissimo €. 2,50
FRA ZACCARIA DA PIACENZA E LE MALATTIE DEGLI ALBERI
Visita guidata speciale a cura di Maria Rosa Pezza e Tito Caffi (ricercatore Università Cattolica), alla scoperta del celebre botanico, speziale, artista e del suo straordinario patrimonio naturalistico.
Tito Caffi illustrerà le malattie che possono colpire le piante.


Galleria Alberoni, ore 15-18 - Ingresso ridottissimo €. 1
VISITE LIBERE ALLA MOSTRA
Nell'ultimo giorno di apertura un'occasione da non perdere per visitare la mostra "L'ultimo albero".


Galleria Alberoni, ore 15-18 - Ingresso gratuito
L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI
Proiezione del film d'animazione di Frédéric Back
Un capolavoro tratto dal celebre racconto Jean Giono, vincitore dell'Oscar nel 1987, quale migliore cortometraggio animato


PER INFORMAZIONI
GALLERIA ALBERONI Via Emilia Parmense 67 - 0523322635 - 3494575709 - 3921530734 - uffici@operapiaalberoni.it

 

Una lunga storia alle spalle

Dobbiamo risalire fino al 1751 per riscoprire le origini di questa illustre e importante istituzione della città di Piacenza. Il Cardinale Giulio Alberoni lo volle per formare sacerdoti della diocesi di Piacenza che non avevano i mezzi necessari per sostenere gli studi. Lo affidò ai Padri Vincenziani, conosciuti dal Cardinale durante la sua dimora a Roma. Questi avevano una Casa a Roma fin dai tempi di S. Vincenzo de’ Paoli, e al tempo del Cardinale risiedevano nella Casa della Missione a Montecitorio, dedicandosi alla predicazione delle Missioni al popolo e alla cura del clero. L’Alberoni ne apprezzò lo stile di lavoro, la spiritualità e l’impegno a servizio del clero. Perché il Collegio potesse funzionare e realizzare le sue finalità lo fornì dei mezzi economici necessari. Lo arricchì di opere culturali, scientifiche e artistiche che lo hanno reso famoso nei vari campi della cultura, oltre che nel mondo religioso ed ecclesiale.

Il Collegio si è subito distinto non solo per una rigorosa impostazione degli studi, sia umanistici che filosofico-teologici, ma anche per una apertura ai nuovi contributi che venivano dalle scienze moderne. Ne sono una prova i tanti strumenti scientifici, i reperti archeologici, come pure la ricca documentazione bibliografica con testi antichi e moderni, che hanno fatto diventare il Collegio oggetto di visita e di attenzione sia per motivi artistici che scientifici e intellettuali.
Per lungo tempo il Collegio è stato anche un luogo dove si è coltivato il pensiero tomista, di cui è stato un propugnatore e un divulgatore tra fine ottocento e prima metà del novecento. Uno degli strumenti di tale attività è stata la rivista ‘Divus Thomas’, che ha avuto una vita ultracentenaria. Certamente per Piacenza il Collegio è stato, ed è ancora, un punto di riferimento importante, anche per quanto ha saputo offrirle per la sua crescita culturale e spirituale, e per il contributo allo stesso sviluppo economico, dato che i beni immobili, di cui è fornito, sono una possibilità messa a disposizione degli stessi piacentini. Non bisogna però mai dimenticare che il fiore all’occhiello del Collegio è sempre stato la cura e l’impegno per la formazione dei seminaristi, prima di tutto per la chiesa locale, e poi come possibilità offerta ad altre chiese, in varie parti del mondo. La validità di tale formazione è evidenziata anche dai tanti sacerdoti, qui formati e che hanno assunto compiti importanti nella Chiesa: cardinali, vescovi, nunzi apostolici. [continua]